La materia oscura
La materia oscura in passato veniva chiamata "massa mancante". Veniva chiamata così perché gli scienziati, osservando il cielo, non la riuscivano a trovare.

La materia è qualsiasi cosa ce occupi spazio e abbia una massa. Noi siamo abituati alla materia che chiamiamo visibile . La materia visibile può essere vista perché emette luce, oppure riflette  la luce proveniente da un altro oggetto. La materia oscura, invece, non può essere vista: non emette luce, né riflette quella di altre sorgenti. Tuttavia occupa spazio e possiede una massa, ed esercita la propria attrazione gravitazionale sul resto della materia.

Simulazione al computer dell'aggergazione della materia

Gli scienziati credono che più del novanta per cento della materia che compone l' Universo sia materia oscura. Credono anche che studiando la materia oscura si scopriranno molte cose nuove sul nostro Universo. Alcune delle informazioni che sperano di scoprire sono le dimensioni, la forma e il destino futuro dell'Universo. Gli scienziati sperano anche di scoprire come si sono formate le galassie, studiando la materia oscura.

Gli scienziati non possono vedere la materia oscura, quindi hanno trovato un altro modo per studiarla: cercano gli effetti che la materia oscura ha su quella visibile. Usano i computer e i satelliti artificiali per studiare la materia oscura. Il Telescopio Spaziale Hubble ha ripreso immagini che hanno aiutato gli scienziati a scoprire dove si trova la materia oscura.


Una domanda

Qual è la differenza tra materia oscura e materia normale ?


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La risposta
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Il sito Web di StarChild è un servizio dell'High Energy Astrophysics Science Archive Research Center (HEASARC), del Dr Nicholas E. White (Direttore), in collaborazione con il Laboratorio per l'Astrofisica delle Alte Energie, con la NASA/ e con il GSFC.

Autori: Il Team di StarChild
Grafica e musica: Ringraziamenti
Direttrice del progetto StarChild: Dr. Laura A. Whitlock
Responsabile Web: Eunice Eng, eunice.eng@gsfc.nasa.gov

Traduzione e adattamento in lingua italiana: Melania Brolis, Osservatorio Astronomico di Padova - "Prendi le Stelle nella Rete !"

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