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Il Sistema Solare

4^ Notte - Gli altri corpi
del Sistema Solare

 

 

 

 
 

Nelle scorse settimane abbiamo osservato il Sole e i pianeti: ma quali altri corpi popolano il Sistema Solare?

I corpi minori del sistema Solare vagano attorno al Sole, riuniti in gruppi, a volte scontrandosi fra loro. Sono gli asteroidi, le meteoriti e le comete, ce ne sono migliaia e migliaia nel Sistema Solare.

Un asteroide è un corpo celeste roccioso le cui dimensioni possono variare fra pochi metri e diverse centinaia di Km. Sono considerati i resti della formazione del Sistema Solare. Molti asteroidi orbitano attorno al Sole in una regione compresa fra le orbite di Marte e di Giove. Questa "fascia" di asteroidi segue un percorso ellittico e orbita intorno al Sole nella stessa direzione dei pianeti. Un asteroide della fascia impiega fra i tre e i sei anni terrestri a completare una rivoluzione attorno al Sole.

   
 

Un asteroide può essere deviato dalla sua orbita dall'attrazione gravitazionale di un corpo celeste più grande, come un pianeta. Una volta catturato dall'attrazione gravitazionale di un pianeta, può diventare un suo satellite. Gli astronomi ipotizzano che questo sia successo ai due attuali satelliti di Marte, Phobos e Deimos.

   
 

 
I due satelliti di Marte: Deimos in alto e Phobos, più grande,in basso
 
   
 
Un asteroide è anche in grado di urtare un pianeta, creando sulla sua superficie un cratere d'impatto. Alcuni scienziati credono che sia stato un urto violento di questo tipo, avvenuto in Messico nell'area della Penisola dello Yucatan, a dare inizio alla catena di eventi che terminò con l'estinzione dei dinosauri sulla Terra.

Gli astronomi pensano che, se non fosse per il pianeta gigante Giove che esercita sugli asteroidi della fascia la propria forza gravitazionale, questi cadrebbero verso il Sole e colpirebbero continuamente i pianeti interni. La presenza di Giove protegge Mercurio, Venere, la Terra e Marte da collisioni ripetute con gli asteroidi !
 

 

  Le comete
 

 

 

Il nome cometa viene dalla parola latina cometa, che significa "con lunghi capelli". Il più antico avvistamento di una cometa di cui si abbia notizia risale al 1059 a.C., da parte di un astronomo cinese.
Gli scienziati credono che la maggior parte delle comete abbia origine nella una gigantesca "nuvola" detta nube di Oort, che circonda il Sistema Solare: ne abbiamo parlato qualche settimana fa. Gli scienziati pensano che attorno al Sole orbitino circa 100 milioni di comete.

   
 
Una cometa possiede un centro chiamato "nucleo", composto di acqua e gas ghiacciati, mischiati con polvere e materiale roccioso. Quando la cometa, nella sua orbita, si avvicina abbastanza al Sole, il ghiaccio del nucleo evapora, formando attorno a esso una nube detta "chioma". La radiazione e le particelle solari fanno il resto, spingendo in direzione opposta al Sole il gas e la polvere della chioma e formando la ben nota "coda". Una cometa non emette luce propria. Siamo in grado di vederla grazie alla luce solare riflessa dalle molecole del gas della sua chioma e della sua coda, che riemettono l'energia assorbita dal Sole.
   
 
La coda di una cometa può raggiungere una lunghezza di centinaia di milioni di Km, anche superiore alla distanza fra la Terra e il Sole ! Ogni volta che la cometa passa vicino al Sole, perde una parte del suo materiale.

La cometa Hale-Bopp
   
 

Con il passare del tempo, si disgregherà e sparirà completamente, magari lasciandosi dietro qualche pezzetto di roccia come residuo.

Molte comete si muovono lungo un'orbita ellittica e ritornano periodicamente nel Sistema Solare interno, dove possono essere viste dalla Terra ad intervalli di tempo regolari. La cometa di Halley, per esempio, passa vicino al Sole ogni 76 anni.

Il nucleo della cometa di Halley fotografato dalla sonda Giotto nel 1986
 

La cometa di Halley
     
  Le meteoriti
   
 

Una meteorite è un pezzo di residuo metallico e roccioso che si muove nello spazio. Orbitano attorno al Sole lungo orbite molto diverse e a diverse velocità. Le più veloci si muovono a oltre 40 chilometri al secondo !
La maggior parte delle meteoriti ha le dimensioni di un sasso: quando una di esse entra nell'atmosfera della Terra, l'attrito con i gas atmosferici lo riscalda fino a renderlo luminoso e visibile ai nostri occhi. Questa scia luminosa nel cielo è nota come "meteora" e dura solo pochi secondi.
Molti chiamano le meteore "stelle cadenti". Le più luminose sono chiamate anche "bolidi". Spesso l'apparire di un bolide è seguito da una specie di tuono. In certi periodi dell'anno si possono vedere più meteore del solito. Quando la Terra attraversa, lungo la sua orbita, i resti di una cometa che si è disgregata, avviene quella che prende il nome di "pioggia di meteore". Le piogge di meteore avvengono più o meno sempre negli stessi giorni dell'anno, per esempio intorno al 10 agosto e al 18 novembre.

Una pioggia di meteore
   
 

Se la meteorite non brucia completamente nell'atmosfera, la parte restante colpisce la Terra: ogni anno più di 100 meteoriti colpiscono la Terra, ma per fortuna la maggior parte di esse sono molto piccole. Quando sono grandi, invece, l'impatto con il suolo produce dei crateri anche molto larghi.
Il cratere meteoritico di Barringer vicino a Winslow, in Arizona, dovrebbe essersi formato circa 49mila anni fa per la caduta di una meteorite di ben 300mila tonnellate !

   
 
Si pensa che le meteoriti più grandi provengano dalla fascia degli asteroidi, ma alcune delle più piccole sono state identificate come rocce lunari, mentre altre come pezzi di roccia provenienti da Marte.
     
 
Prima di chiudere questa 4° notte di osservazione
facciamoci la seguente domanda:

Ci sono altri pianeti fuori dal Sistema Solare ?

     
 

Il Sole è una stella come tutte le altre: se ci sembra così particolare è perché è molto più vicino. Forse anche tu ti sei chiesto: se il nostro Sole possiede un sistema planetario, perché non dovrebbero averne uno anche le altre stelle ? Infatti è proprio così: esistono pianeti in orbita anche attorno ad altre stelle. Questa scoperta risale al 1995, quando due astronomi di Ginevra scoprirono un pianeta attorno alla stella 51 Pegasi. Da allora sono state scoperte alcune decine di "pianeti extrasolari" o "esopianeti", come vengono chiamati quelli che orbitano attorno ad altre stelle. In questi disegni puoi vedere una rappresentazione artistica di come potrebbero essere questi pianeti lontani.

   
 

 

     
 
Naturalmente questa è solo fantasia: per ora non possiamo vedere direttamente un pianeta così distante, ed è per questo motivo che ci sono voluti così tanti anni per trovarli. Infatti i pianeti non emettono luce propria, ma si limitano a riflettere quella della propria stella. Se i pianeti del Sistema Solare non fossero relativamente vicini a noi, non potremmo vedere nemmeno quelli !

Ma se i pianeti extrasolari non si vedono, come si possono scoprire ? Per fortuna gli astronomi oggi dispongono di telescopi sempre più potenti, come il Telescopio Spaziale Hubble. Con questi possono scovare gli esopianeti, a condizione che siano abbastanza massicci. Lo possono fare indirettamente, grazie agli effetti visibili che i pianeti esercitano sulle proprie stelle: per esempio, quando un grosso pianeta passa davanti alla stella, ne oscura la luce, e questa variazione di luminosità della stella a volte si riesce a misurare.
Altre volte il pianeta disturba con la propria attrazione gravitazionale il moto della propria stella, che quindi oscilla: questa oscillazione è misurabile.
   
 

 

Se vuoi saperne di più, clicca e scarica il testo completo della quarta notte del Sistema Solare!

Il Sistema Solare - 4^ notte

Un'esperienza: le comete

Per i contributi delle settimane scorse, vai in fondo alla fine della Prima notte, della Seconda notte e della Terza notte
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