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Leonidi 2005

Nella notte del 17 novembre si verificherà la massima attività dello sciame meteorico delle Leonidi. Ma quest’anno, purtroppo, non è prevista un'attività particolarmente intensa e la Luna, che sarà piena il giorno prima, ostacolerà le osservazioni.

Per provare comunque ad avvistare qualcuna di queste stelle cadenti e magari esprimere un desiderio, utilizzate la mappa qui sotto e leggete la sezione "Consigli di osservazione". Il cerchio rosso è il radiante, cioè il punto dal quale le stelle cadenti sembrano provenire. Si trova nella costellazione del Leone, perciò queste meteore prendono il nome di Leonidi.

Che cos'è uno sciame meteoritico ?

Le stelle cadenti, o meteore, sono le scie luminose prodotte dall'evaporazione nell'atmosfera di piccole particelle di roccia, ghiaccio o polvere. Queste si trovano in grande abbondanza nello spazio intorno alla Terra, rilasciate soprattutto dalle comete lungo la propria orbita. Quando il nostro pianeta li investe, nel suo moto orbitale attorno al Sole, essi vengono distrutti.
Si tratta di particelle veramente minuscole: le più grandi pesano appena un decimo di grammo, ma sono in grado di produrre tracce tanto luminose quanto le stelle più brillanti. Vengono rilasciate nello spazio dalle comete nel loro passaggio attorno al Sole, consumate dal suo calore e dal vento solare, un flusso di ioni molto energico emesso dalla nostra stella.

Ma come avviene in pratica il fenomeno delle meteore ?
Queste particelle cadono sulla Terra a velocità vertiginose (fino a 72 km al secondo, ben 260mila Km all'ora !). Per questo motivo risentono di un enorme attrito con la nostra atmosfera, attrito che li riscalda a temperature elevatissime. I frammenti più piccoli vaporizzano, producendo reazioni fisico chimiche che creano scie luminose di 5-20 Km di lunghezza.

Questo fenomeno avviene durante tutto l'anno, ma in alcuni periodi è più frequente perché la Terra, nel suo moto attorno al Sole, incontra nubi di detriti più dense, quelle perdute da una cometa per esempio, così si può avvistare un maggior numero di meteore.
Oltre allo sciame delle Leonidi (17 - 19 novembre), i più famosi sono quello delle Perseidi (9 -14 agosto) e delle Orionidi (intorno al 21 ottobre).

Le stelle cadenti di uno sciame sembrano provenire dallo stesso punto del cielo, detto "radiante". Questo è solo un effetto di prospettiva: in realtà tutti i corpi dello sciame si muovono parallelamente fra loro, in direzione della superficie terrestre, ma dato che li osserviamo dal basso sotto una certa angolazione, le meteore sembrano percorrere un arco nel cielo.

Consigli di osservazione

Il massimo di avvistamenti si prevede nelle notti del 17 e 18 novembre. Le ore migliori per l'osservazione sono quelle che precedono l'alba. Naturalmente è meglio recarsi in un luogo buio, lontano dalle luci della città.
Dopo aver individuato il radiante con l'aiuto della mappa (foto sopra), spostatevi con lo sguardo a circa 40° da quel punto, in qualunque direzione. In questo modo potrete sfruttare la sensibilità alla luce della parte esterna della retina.
Noi consigliamo anche, almeno a coloro che hanno già provato i primi "assaggi" di inverno, di indossare abiti pesanti.
Armatevi di tanta pazienza e buona fortuna!

Anche quest'anno, se volete saperne di più sulle meteore di novembre, potete evitare di uscire di casa in piena notte e limitarvi a seguire tramite Internet le osservazioni della NASA. L'agenzia spaziale americana lancerà come sempre un pallone aerostatico con una telecamera a bordo, che registrerà la pioggia meteorica e trasmetterà le osservazioni in rete. Questo e molte altre informazioni nel sito della  NASA. Buon divertimento !



Pioggia di meteore (A. Scott Murrell, 1966)

Filmato Quicktime (566KB)
Questo filmato illustra come la scia di polvere lasciata dietro di sé dalla cometa Temple Tuttle possa produrre una pioggia di meteore apparentemente proviene dalla direzione della costellazione del Leone. Il punto nel cielo dal quale le meteore sembrano giungere è chiamato radiante.
(Copyright Digital Radiance, Inc)

Lo sciame meteorico delle Leonidi è causato dal passaggio del nostro pianeta nella scia di polvere lasciata dietro di sé dalla cometa periodica Temple-Tuttle. Questi microscopici detriti, cadendo sulla Terra, diventano visibili come una traccia luminosa nel momento in cui l'attrito con gli stati alti dell'atmosfera terrestre li rende incandescenti.

La cometa Temple-Tuttle si riavvicina al Sole ogni 33 anni, ogni volta però secondo una traiettoria diversa: le perturbazioni gravitazionali prodotte da Giove, fanno sì che ad ogni passaggio l'orbita della cometa cambi leggermente. Come conseguenza, ogni nuova scia di polvere viene depositata in luoghi dello spazio diversi. L'ultimo passaggio della cometa vicino a noi è avvenuto nel 1998. Quest'anno, secondo gli esperti, la pioggia meteorica dovrebbe essere un po' più contenuta rispetto agli ultimi due anni, perché dall'epoca dell'ultimo passaggio della Temple-Tuttle una parte dei detriti che si è lasciata alle spalle si sono già "consumati".

 

Nel disegno qui a fianco viene mostrata l'orbita della Terra (indicata con la freccia), mentre le ellissi indicano le nuvole di polvere e detriti che la cometa Temple-Tuttle si è lasciata indietro durante i suoi successivi passaggi vicino al Sole (è indicato l'anno del passaggio). Finché non si disperdono, queste regioni contengono grandi quantità di potenziali meteore. Se la Terra, percorrendo la sua orbita, si trova a passare attraverso una di queste nubi di polvere, si produce una vera e propria pioggia di "stelle cadenti".
Quest'anno la Terra attraverserà i detriti lasciati del 1767 (dando luogo ad una pioggia meteorica visibile in Europa) e nel 1866 (pioggia visibile in America).

(Cortesia Dr. David Asher)
A cura di Melania Brolis

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