Le lacrime di San Lorenzo
2007

 

Questa Estate NON PERDETEVI LO SPETTACOLO!!!

La pioggia meteorica delle Perseidi chiamate anche "Lacrime di San Lorenzo" quest'anno sarà infatti particolarmente gratificante perchè proprio il 12 agosto si avrà la fase di Luna Nuova. Ciò significa che la luce del disco lunare non disturberà l'osservazione del cielo notturno e sarà più facile "intercettare" le stelle cadenti. Il picco di visibilità si avrà alle ore 6 circa del mattino del 13 agosto.

Tutti fuori quindi, a partire dalla tarda serata del 12 agosto, per proseguire a oltranza nell'osservazione del Cielo e fare a gara a chi vede di più meteore!

Una meteora fotografata allo Yosemite National Park. (cortesia Dirk Obudzinski, August 12, 2004)

E' importante sapere che la pioggia di meteore non è limitata alle notti intorno al San Lorenzo, ma comincia alla fine di luglio e termina oltre il 20 agosto, anche se solo durante il picco massimo del 12-13 agosto si possono scorgere fino a un centinaio di meteore all'ora: negli altri giorni il numero è decisamente minore, ma comunque superiore alle 5-10 meteore l'ora che si vedono nelle notti "normali".

Per cercare le meteore, utilizzate la mappa qui sotto. Il cerchio rosso è il radiante, cioè il punto dal quale le stelle cadenti sembrano provenire. Si trova nella costellazione del Perseo, perciò queste meteore prendono il nome di Perseidi. Se avete difficoltà a scorgerla cercate prima la caratteristica è più visibile W della costellazione di Cassiopeia, la sua "vicina di cielo" .

Che cos'è uno sciame meteoritico ?

Le stelle cadenti, o meteore, sono le scie luminose prodotte dall'evaporazione nell'atmosfera di piccole particelle di roccia, ghiaccio o polvere. Queste si trovano in grande abbondanza nello spazio intorno alla Terra, rilasciate soprattutto dalle comete lungo la propria orbita. Quando il nostro pianeta le investe, nel suo moto orbitale attorno al Sole, esse vengono distrutte.
Si tratta di particelle veramente minuscole: le più grandi pesano appena un decimo di grammo, ma sono in grado di produrre tracce tanto luminose quanto le stelle più brillanti. Vengono rilasciate nello spazio dalle comete nel loro passaggio attorno al Sole, consumate dal suo calore e dal vento solare, un flusso di ioni molto energico emesso dalla nostra stella.

Ma come avviene in pratica il fenomeno delle meteore ?
Queste particelle cadono sulla Terra a velocità vertiginose (fino a 72 km al secondo, ben 260mila Km all'ora !). Per questo motivo risentono di un enorme attrito con la nostra atmosfera, attrito che li riscalda a temperature elevatissime. I frammenti più piccoli vaporizzano, producendo reazioni fisico chimiche che creano scie luminose di 5-20 Km di lunghezza.

Questo fenomeno avviene durante tutto l'anno, ma in alcuni periodi è più frequente perchè la Terra, nel suo moto attorno al Sole, incontra nubi di detriti più dense, quelle perdute da una cometa per esempio, così si può avvistare un maggior numero di meteore. Quest'anno l'orbita terrestre incrocerà la nube un po' più tardi del solito, quindi il massimo degli avvistamenti di meteore si avrà più tardi.
Oltre allo sciame delle Perseidi (9-14 agosto), i più famosi sono quello delle Leonidi (17- 18 novembre) e delle Orionidi (intorno al 21 ottobre).

Le stelle cadenti di uno sciame sembrano provenire dallo stesso punto del cielo, detto "radiante". Questo è solo un effetto di prospettiva: in realtà tutti i corpi dello sciame si muovono parallelamente fra loro, in direzione della superficie terrestre, ma dato che li osserviamo dal basso sotto una certa angolazione, le meteore sembrano percorrere un arco nel cielo.

 

Una meteora delle Perseidi, agosto 1997 (cortesia Wally Pacholka, California)

Il sito della NASA

Consigli di osservazione

Il massimo numeo di meteore si dovrebbe avere nelle notti del 12 e del 13 agosto. Le ore migliori per l'osservazione sono quelle intorno all'una di notte. Naturalmente è meglio recarsi in un luogo buio, lontano dalle luci della città. Tenete presente che al nostro occhio occorrono una ventina di minuti per adattarsi bene al buio e distinguere luci anche deboli.
Dopo aver individuato il radiante con l'aiuto della mappa (foto sopra), spostatevi con lo sguardo a circa 40° da quel punto, in qualunque direzione. In questo modo potrete sfruttare la sensibilità alla luce della parte esterna della retina.
 


Una meteora fotografata nel 1997 da S. Kohle & B. Koch

La madre di tutte le Perseidi

Ecco la cometa che ha dato origine, molti anni fa, allo sciame delle Perseidi. Si chiama Swift-Tuttle, dal nome dei suoi scopritori. Questa cometa ha un nucleo del diametro di circa 10 Km; il suo ultimo passaggio vicino al Sole risale al 1992, ma dovremo aspettare fino al 2126 per rivederla.
Lo sciame delle Perseidi è certamente il più famoso di tutti; fu registrato dai cinesi diverse volte, a partire dal 36 d.C., e successivamente da giapponesi, coreani ed europei.