Nettuno



Nettuno fotografato dal Voyager 2 nel 1989. (C. J. Hamilton)
Nettuno è il penultimo pianeta del Sistema Solare. È intitolato al dio del mare. Nel secolo scorso due astronomi, l'inglese Adams e il francese Le Verrier, si accorsero che l'orbita di Urano non seguiva perfettamente le tre leggi di Keplero.
Non era possibile che le leggi fossero sbagliate! Essi si convinsero che ci doveva essere un corpo celeste ancora sconosciuto vicino ad Urano e con una massa abbastanza grande da poterne disturbare l'orbita. Nel 1846 questo pianeta venne effettivamente osservato al telescopio, nella posizione prevista dai loro calcoli: era stato scoperto Nettuno.
Nettuno con uno dei suoi satelliti, Tritone. L'immagine è stata ripresa dal Voyager 2. (C. J. Hamilton)

Il pianeta orbita intorno al Sole ad una distanza 30 volte maggiore di quella della Terra. L'orbita richiede ben 165 anni per essere percorsa tutta! Nettuno compie una rotazione attorno al proprio asse in 16 ore e 7 minuti.

Nettuno è il pianeta "gemello" di Urano, al quale assomiglia molto nella struttura e nell'aspetto. Anche Nettuno, infatti, ha lo stesso colore azzurro dovuto all'abbondanza di metano nella sua atmosfera.


Immagine di Nettuno in colori veri, ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble.
Il metano, infatti, assorbe la radiazione rossa e riflette quella azzurra. Anche nell'atmosfera di Nettuno l'idrogeno e l'elio sono più scarsi che su Giove e Saturno. L'atmosfera è molto densa e ricca di nubi, percorsa dai venti più forti di tutto il Sistema Solare: essi soffiano a ben 2.000 Km l'ora!

Nettuno è un pò più più piccolo di Urano: la sua massa è solo 4 volte quella della Terra. Come Urano, possiede un nucleo roccioso, ricoperto da materiale ghiacciato: la temperatura su Nettuno infatti raggiunge i 220 gradi sotto zero.
Il campo magnetico di Nettuno è molto intenso, come quello degli altri pianeti giganti.

Nell'atmosfera di Nettuno si possono notare dei vortici simili alla Grande Macchia Rossa di Giove. Il maggiore di questi vortici è la Grande Macchia Oscura.
La Grande Macchia Oscura. (NASA-JPL)

Essa è stata fotografata nel 1989 dalla sonda Voyager 2, l'unica che si sia mai avvicinata al pianeta. Nel 1994 il Telescopio Spaziale Hubble, in orbita attorno alla Terra, ha fotografato il pianeta, ma della Grande Macchia Oscura non c'era più traccia. Si trattava infatti di un vortice atmosferico, che dopo qualche anno si è dissolto.


La Piccola Macchia Oscura, un altro vortice atmosferico simile alla Grande Macchia Oscura. (C. J. Hamilton)
Le strisce scure che si notano sulla superficie di Nettuno, invece, sono l'ombra che le nubi più esterne proiettano su quelle sottostanti.
Anche Nettuno, come Giove, Saturno e Urano, ha un sistema di anelli, anche se molto meno luminosi di quelli di Saturno.

In questa foto del Voyager 2 si possono vedere due anelli esterni ed uno interno, più debole. (NASA-JPL)

Essi sono molto sottili e non si seppe della loro esistenza fino a quando Nettuno non venne esplorato dal Voyager. Gli anelli appaiono al telescopio come dei piccoli archi ai lati del pianeta. Si sono formati, come gli anelli di Giove, Saturno e Urano, dalla disgregazione di qualche piccolo satellite.



Il maggiore dei satelliti di Nettuno, Tritone. (NASA-JPL)
Nettuno possiede 8 satelliti: quasi tutti erano sconosciuti fino a pochi anni fa e sono stati scoperti dalla sonda Voyager 2 nel 1989. Quattro di essi orbitano all'interno degli anelli.

Il maggiore dei satelliti di Nettuno è Tritone; esso possiede, come Titano, un'atmosfera contenente metano e azoto, ma più tenue.



Qualche filmato su Nettuno.

La Grande Macchia Oscura di Nettuno - (NASA), AVI, 1.1 Mb

La rotazione di Nettuno - (NASA/JPL), AVI, 2.8 Mb

Le nubi di Nettuno - (STScI), MPEG, 480 Kb


[ Mercurio ] [ Venere ] [ Marte ] [ Giove ]
[ Saturno ] [ Urano ] [ Plutone ]
[ Indice generale pianeti ] [ Vai avanti ]